Xylella fastidiosa: incontro a Triggiano

Chi doveva intervenire lo ha fatto? Il fenomeno è ancora possibile arginarlo? Parliamo della xylella fastidiosa, il batterio che sta colpendo non solo il Salento ma anche la provincia di Bari. Un nuovo ceppo risulta presente nel territorio di Triggiano, ed ha sollevato non poche preoccupazioni tra gli agricoltori e le istituzioni locali. Per questo il gruppo di Cittadinanza Attiva “Triggiano in Europa” ha organizzato un convegno giovedì 13 febbraio presso il salone “San Francesco” dell’omonimo convento. Sarà l’occasione per fare il punto sulla questione. L’Osservatorio Fitosanitario, poche settimane fa  ha rassicurato circa la natura meno aggressiva della Xylella fastidiosa fastidiosa rispetto alla più pericolosa Xylella fastidiosa pauca. In ogni caso sarà messa in campo una strategia di eradicazione, anziché un semplice contenimento, come fatto fino a questo momento. Il piano prevede l’eliminazione di tutte le piante infette e di tutte quelle, anche non infette, presenti nel raggio di 50 metri da quella ritrovata in fase di campionatura, suscettibili di infezione nelle aree identificate con l’obiettivo di risolvere il problema in tempi brevi e rendere la zona immune dal ceppo. C’è poi la questione indennizzi sulla quale, recentemente, si è soffermata la Confagricoltura Bari-Bat. Pur elogiando l’Osservatorio Fitosanitario per il capillare lavoro di monitoraggio svolto – dichiara il presidente Massimiliano Del Core – dobbiamo rilevare che il passaggio dalla tesi del contenimento a quella che prevede prescrizioni di eradicazione obbligata, crea grande incertezza e gravi danni per i produttori. Serve un’accelerazione dei tempi per l’erogazione degli indennizzi. È fondamentale che questi arrivino in tempi brevi per limitare i danni economici agli agricoltori e consentire una rapida ripresa delle loro attività Gli indennizzi previsti, pari a 58mila euro per ettaro, con la possibilità di riduzione se l’intervento è affidato ad Arif, sono un passo importante, ma dobbiamo garantire che vengano erogati senza ritardi per supportare concretamente i produttori”.

 

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