Il 2025 segna un anno straordinario per la comunità di Capurso, che festeggia i 300 anni della proclamazione di San Giuseppe come patrono del paese. Una ricorrenza di grande rilevanza per tutta la comunità. Un programma ricco di eventi e iniziative per celebrare la figura del Santo che accompagnerà i fedeli per tutto il mese fino ad arrivare al 19 marzo, giorno della festa di San Giuseppe, che verrà onorata con la celebrazione eucaristica e la processione del quadro che dalla parrocchia Ss. Salvatore arriverà nella parrocchia di San Francesco da Paola.
Il momento culminante, tuttavia, sarà il 28 marzo, in occasione del trecentesimo anniversario della proclamazione di San Giuseppe quale patrono di Capurso. In questa data si terrà uno speciale consiglio comunale, durante il quale, alla presenza delle autorità civili e religiose, sarà ufficialmente riconfermato San Giuseppe come patrono del paese, rinsaldando, ancora una volta il legame indissolubile tra il Santo e la comunità.
Per l’occasione abbiamo sentito il Parroco don Antonio Lobalsamo: “È un bel traguardo per i capursesi. È un appuntamento che aspettavamo e al quale ci stiamo preparando da tempo per rimettere a fuoco la figura di San Giuseppe per la nostra comunità, per la nostra vita di Fede. Di San Giuseppe si parla come dell’uomo del silenzio ma la sua testimonianza parla, è eloquente. È un uomo di Dio, è un amico di Dio, che si è affidato al Signore e noi in questo vogliamo imitarlo. Gli appuntamenti di questo terzo centenario vanno in questa direzione: aiutarci, soprattutto adesso nel mese di San Giuseppe, a riflettere sulla sua figura come padre, come lavoratore, come uomo giusto, come lo definisce il Vangelo. Abbiamo chiamato, per questo motivo, tre persone che nella loro vita incarnano il padre con lo psicologo e mediatore familiare dott. Trione, l’uomo giusto con il procuratore di Bari dott. Rossi e per il lavoratore abbiamo chiamato il dott. Vacca direttore della fondazione “santi Medici di Bitonto” . Speriamo che questi appuntamenti, insieme a tanti altri, insieme a tutti i momenti di preghiera ci aiutino, ci sollecitino a una vita di fede come è stata quella di Giuseppe”.